F.C. Sassari Torres Femminile Academy (Giovanissimi CSI): il punto di mister Pier Paolo Casu

Nelle prime due giornate del campionato Giovanissimi CSI, le ragazze dell’F.C. Sassari Torres Femminile Academy hanno ottenuto un pareggio contro il CosmoSS e una sconfitta contro il Latte Dolce, fin dalla vigilia grande favorita per la vittoria del campionato. Oggi le ragazze di mister Pier Paolo Casu saranno impegnate nella sfida contro il Pro Team Cus e l’allenatore delle giovani rossoblù ha fatto il punto della situazione.

Mister Casu, da settembre siede sulla panchina dell’F.C. Sassari Torres Femminile Academy (categoria Giovanissimi CSI ndr). Può tracciare un bilancio di questi primi mesi?

Per me quello del calcio femminile è un mondo nuovo. Sotto certi aspetti mi aspettavo qualcosa in più, mentre sotto altri, sono davvero soddisfatto. Ho un gruppo di ragazze che mi segue, alle quali sono molto affezionato, nonostante siano passati solo due mesi: è molto importante quando le giocatrici riescono a trasmetterti la loro sintonia.

C’è un qualcosa che vuol provare a risolvere il prima possibile?

Al momento c’è una cosa che non sono riuscito a risolvere. Ho notato che le ragazze sono molto fragili dal punto di vista mentale e dopo un piccolo errore spesso perdono la concentrazione.
Sto cercando di lavorare sulla testa e far capire loro che sbagliare è umano, perché in questi casi l’importante è reagire.
Il calcio è vita: se a una minima difficoltà mi butto giù, sarà sempre difficile cercare di risolvere i problemi. In questo sport, se 2 o 3 giocatrici perdono l’attenzione, per le altre diventa difficile reagire.

Due partite chiuse con un pareggio e una sconfitta. Ci può fare un bilancio di queste prime partite?

Nel calcio femminile purtroppo le ragazze non si confrontano tra loro e questo è un limite. Noi giochiamo contro le squadre maschili, dove la fisicità la fa da padrona e contro squadre fisicamente prestanti si soffre tantissimo. Non giocando con altre ragazze, spesso non si vedono in maniera chiara né il livello di partenza, né quello di arrivo.
Posso dire però che sono rimasto molto soddisfatto della prima partita (contro il CosmoSS ndr). E’ vero, abbiamo pareggiato con un rigore all’ultimo minuto, ma abbiamo giocato veramente bene, mettendo in difficoltà gli avversari. Il loro gol è arrivato da un tiro da centrocampo alla prima vera conclusione nello specchio, sfruttando un nostro errore difensivo.
Nel corso di tutto il match abbiamo avuto diverse palle gol, sprecando diverse occasioni, ma non abbiamo mai mollato e alla fine è arrivato il meritato gol del pareggio. Quello dell’essere più cinici sotto porta è sicuramente un aspetto che dobbiamo migliorare nel corso della stagione.
Alla seconda giornata, contro il Latte Dolce, la grande favorita di questo campionato CSI, abbiamo perso 6-0. Io pretendo molto dalle ragazze e non sono pienamente soddisfatto dell’andamento della partita, perché ci sono state sono state diverse disattenzioni. Va detto però che, rispetto alla prima partita, avevamo davanti un avversario di caratura diversa.
Sono comunque molto soddisfatto della crescita delle ragazze in questi due mesi, perché stanno facendo dei passi da gigante e non vedo l’ora di vederle all’opera nel campionato regionale femminile.

C’è qualche aspetto dal punto di vista tattico che dev’essere migliorato?

Io ho un gruppo di ragazze che vanno dal 2002 al 2005 e tre anni di differenza, a quell’età si sentono parecchio.
Alcune non hanno mai giocato a calcio, ma sto lavorando per cercare di dare un equilibrio tattico alla squadra, aspetto fondamentale se non ci sono ruoli ben definiti.

Dopo qualche anno con la Lanteri, la scelta di venire alla Torres Femminile. Com’è nata questa decisione?

La mia non è stata una scelta semplice. In estate ho deciso di lasciare la Lanteri, una società alla quale sarò sempre grato perché mi ha aiutato, permettendomi di crescere sotto tutti i punti di vista.
Inizialmente la mia idea era quella di allenare una prima squadra, ma dopo aver incontrato il presidente Budroni e avergli stretto la mano, ho deciso di iniziare questa nuova avventura, perché per me una stretta di mano, vale molto più di mille contratti.
E’ un’esperienza interessante e formativa, anche dal punto di vista personale, perché ho sempre imparato dai ragazzi e continuerò a farlo anche nei prossimi anni.
Porterò avanti quest’impegno con la massima professionalità, con il massimo rispetto per tutti e spero di vincere diverse sfide personali: in primis voglio far crescere queste ragazze con l’obiettivo di vederle protagoniste in campionati importanti.

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