A tu per tu con Giada Sanna, esterno rossoblù #4

Dopo una settimana ricca di incontri istituzionali, con il Sindaco di Sassari Nicola Sanna prima e il Presidente del Consiglio della Regione Sardegna, Gianfranco Ganau poi, è tempo di analizzare la 17° giornata di campionato.

Sabato arriva a Sassari la formazione delle Azalee, squadra che, dopo un ottimo inizio di campionato nel quale si contendeva il primato con il Real Meda, si attesta ora tra la quarta e quinta posizione. Una squadra completa ed equilibrata in tutti i reparti ma con un valore aggiunto in attacco con Ferrario, Di lascio, De Luca e la giovane 2001 Tamborini a contendersi i posti nel reparto avanzato. All’andata finì 3-1: dopo un primo tempo chiuso in vantaggio per 1-0 con gol di capitan Carta, nel secondo la doppietta di De Luca e il sigillo finale di Tamborini diedero il primo dispiacere in stagione alla formazione rossoblù.

Nella scorsa giornata la formazione lombarda si è fatta imporre il pari casalingo dal Como mentre la Torres Femminile viene da due vittorie consecutive con Riozzese e Oristano che hanno permesso alla compagine di riavvicinarsi al gruppone di squadre a centro classifica. Scontata la squalifica, torna a disposizione di Mister Arca, Giulia Grassino.

Una delle migliori del derby questa settimana ci racconta qualcosa di sè e del momento che sta vivendo la squadra:

  1. Da San Teodoro alla Torres femminile. Come ti sei avvicinata al calcio e perché hai scelto di venire a vivere a Sassari così giovane proprio per giocare a pallone?
    Diciamo che già quando ero piccola in casa si parlava spesso di calcio. Non ne capivo molto e oltretutto ai tempi praticavo la danza ma mi ritenevo più una ragazza per scarpette da calcio che “ballerine”. La scelta di abitare a Sassari da una parte non è stata facile ma l’ho vissuta come una sfida: il treno è passato e io l’ho preso.
  2. Domenica hai letteralmente consumato la fascia destra in una delle tue migliori partite da quando indossi questa maglia. È stata la risposta di carattere dopo qualche prestazione opaca o ti trovi meglio esterno alto piuttosto che terzino?
    Domenica e non solo, consumare quella fascia é un onore. Possiamo dire che abbiamo giocato la partita, forse davvero per la prima volta non solo a parole, con cuore, grinta e voglia di vincere. Mi trovo meglio esterno alto probabilmente perchè posso correre di più ed esprimermi servendo palloni alle mie compagne per arrivare in quella porta e segnare.
  3. Ribaltare il risultato non è mai facile, quando si tratta di un derby poi è ancora più difficile ma avete saputo farlo e a differenza di altre volte avete chiuso definitivamente la gara con il terzo gol. Cosa sta cambiando nella squadra?
    Nel derby di domenica, e lo sottolineo, si è giocato con tanta grinta. In squadra é cambiato molto ultimamente, c’è stato un momento di difficoltà ma camminiamo e lottiamo a testa alta affrontando questo girone di ritorno di campionato da SQUADRA. Quello che mancava era la fiducia in noi; forse non avevamo bene in mente il concetto di gruppo, grazie ad alcuni chiarimenti e al supporto della società adesso siamo qui pronte a lottare.
  4. Nel calcio non si fanno pronostici ma si può dichiarare un obiettivo personale e uno di squadra. Quali sono per te?
    Il mio obiettivo personale, per ora, è lavorare, impegnarmi, crescere e imparare. Questo é il posto giusto per farlo. L’obiettivo della squadra penso si possa immaginare, siamo anche però scaramantici quindi diciamo solo che ci piace e abbiamo voglia di vincere. Stiamo facendo molti sacrifici per ottenere quello che meritiamo, ci alleniamo parecchio durante la settimana e vogliamo dimostrare la domenica quello che facciamo e quello che siamo. Vogliamo arrivare in cima! 
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