A tu per tu con la #14 rossoblù Alessia Ledda

Sabato alle 14:30 al campo “Tharros” sarà giornata di derby sardo tra Atletico Oristano e Sassari Torres Femminile. Un delle ex di turno, Alessia Ledda, si racconta in questa intervista che abbiamo raccolto per voi tifosi rossoblù.

  • Cosa è cambiato nel passaggio dall’Oristano alla Torres e come ti stai trovando?

Nel passaggio dall’Oristano alla Torres sono cambiate tante cose: il mister, la società e le compagne di squadra, con cui ho avuto la fortuna di trovarmi subito bene. Anche il metodo d’allenamento è cambiato in tutto e per tutto ma soprattutto la mentalità fuori e dentro il campo. Dal primo giorno in cui sono arrivata mi sono trovata benissimo, sono stata accolta con un entusiasmo che non mi aspettavo e questo mi ha fatto molto piacere.

  • Dall’arrivo alla Torres nella sessione di dicembre quasi sempre titolare – una assenza per influenza – te lo saresti aspettato?

Non mi sarei mai aspettata di essere sempre titolare soprattutto essendo l’ultima arrivata e avendo la consapevolezza di non avere la condizione fisica delle mie compagne di squadra. Mi aspettavo di arrivare e sedermi su quella panchina e vivere quella sensazione che non vivo da tempo entrando in una sana competizione con alcune delle mie compagne di squadra che occupano il mio ruolo. Certo però non posso lamentarmi; anche essere gettati nella mischia è una grossa opportunità di crescita personale.

  • Terzino, centrale di difesa e interno di centrocampo: una capacità innata di adattamento o il frutto del duro lavoro?

Forse è anche una dote innata ma è soprattutto frutto del duro lavoro. Ogni giorno non smetto mai di imparare, ad ogni allenamento cerco sempre di osservare anche i movimenti che fanno tutte le altre mie compagne di squadra che non occupano la mia posizione in campo in modo tale da poter essere sempre pronta, a disposizione del mister e della squadra, a poter ricoprire qualsiasi ruolo.

  • Domenica MVP della sfida con la Riozzese con un gol e un assist. Cosa pensi della tua prestazione e quella della squadra e in cosa c’è ancora da migliorare?

Goal e assist in uno nuovo ruolo, non potevo chiedere di meglio. Penso di aver giocato una buona gara anche se so di aver fatto tanti errori su cui lavorerò tanto per non commetterli più. La prestazione della squadra è stata quasi perfetta, abbiamo commesso imprecisioni evitabilissime ma finalmente abbiamo giocato da vera squadra, da gruppo unito, con la tranquillità e la felicità che nell’ultimo periodo ci mancavano.

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