Il rebranding rossoblù strizza l’occhio al passato e abbraccia il futuro

La storia della Sassari Torres Femminile ha radici in un passato vittorioso, glorioso, memorabile. Allo stesso tempo il presente racconta di una partecipazione al Campionato nazionale di Serie B alle porte e il rafforzamento del settore giovanile sottolinea l’impegno verso il futuro del club del Presidente Andrea Budroni.

Come è nato il nuovo stemma?
La nuova campagna abbonamenti, così come l’impronta comunicativa sarà basata sul riconoscimento del passato, inteso come successi in campo ma anche in termini valoriali, e su un binario parallelo che stringerà un occhio al futuro, sia circa lo stile comunicativo che sul lavoro sulle future campionesse del domani.
Il presente, tutto da scrivere, è la spinta per fare il massimo.
Così ecco che, per rappresentare la storia del club, riappare l’oro nel logo; oro che ha accompagnato le vittorie della Torres Femminile in Serie A, che inserito nello stemma assieme al rosso e al blu, colori della città di Sassari e dei suoi simboli, le croci e le torri stilizzate, completa l’aspetto cromatico. Il futuro è rappresentato da un design che diventa minimale, in linea con l’evoluzione dei loghi moderni, rappresentabile in qualsiasi condizione di colore o monocolore.

LE PAROLE DI MARCO MIGALEDDU, ART DIRECTOR ISPORT:

“Un nuovo design moderno, minimal, facilmente declinabile in monocolore, con una nuovo modo di pensare alle croci e alle torri, simbolo di Sassari.”

 LE PAROLE DI LUCA PROTA, COMMUNICATION & MARKETING MANAGER:

“Sei anni fa ci presentammo ai nastri di partenza con un logo pulito, semplice ma efficace che rappresentava al meglio l’umiltà con cui si stava intraprendendo un percorso di rifondazione societaria. Oggi i traguardi sportivi ci impongono di dare nuovo vigore all’immagine del club femminile più titolato d’Italia. “Siamo la storia, siamo la Torres, siamo il futuro” è la perfetta sintesi di questo periodo storico per il club. Un grazie a iSport by Tinxy, e a Francesco Pintus e Marco Migaleddu per l’ottimo lavoro.”